Titolo: Le avventure di Tintin - Il segreto dell’unicorno (The adventures of Tintin).
Genere: animazione, avventura, commedia.
Regista: Steven Spielberg. Attori: Jamie Bell, Daniel Craig, Andy Serkis, Nick Frost, Simon Pegg, Gad Elmaleh, Sebastian Roché, Toby Jones, Mackenzie Crook.
Anno: 2011.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


L’ultimo film che ho visto è Le avventure di Tintin - Il segreto dell’unicorno.
Si tratta di un film d’animazione (tecnica mista) del 2011 diretto da un pezzo grosso come Steven Spielberg (Incontri ravvicinati del terzo tipo, Ai confini dela realtà, ET, Lo squalo, Indiana Jones, Jurassic Park, Hook, Schindler’s list, etc etc) e prodotto da un altro pezzo grosso come Peter Jackson (il regista de Il signore degli anelli, per chi non se lo ricordasse).

Qua su Cinema e film, tuttavia, i nomi altisonanti contano veramente poco, e lo stesso incassi al cinema, premi vinti et similia.

Difatti, conta solo una cosa: la qualità del film. Laddove con qualità si intende la bellezza del progetto che vi sta dietro e la sua realizzazione concreta.

Ebbene, sul seconto punto Le avventure di Tintin - Il segreto dell’unicorno è veramente ineccepibile: la realizzazione dei paesaggi è talmente bella che a volte ci si dimentica di star guardando un film d’animazione, anche se poi le caratterizzazioni dei personaggi, molto fumettose e variopinte, riportano lo spettatore alla realtà.

E, sfortuntamente, si tratta di una realtà piuttosto mediocre in quanto a sceneggiatura, a dialoghi e in generale ad arguzia, tanto che Le avventure di Tintin sembra un film rivolto a un pubblico assolutamente giovanile, magari portato più ad ammirare le meraviglie tecniche dell’animazione e meno a prestare attenzione a dialoghi e originalità del prodotto.

Tutto si svolge su binari piuttosto banali, per quanto l’avventura del giornalista Tin Tin e del capitano Haddock si rivela comunque vivace, impreziosita peraltro da alcune scene d’azione memorabili, come quella di inseguimento incrociato, per le strade di un paese del Marocco, tra Tin Tin, il fedele cane Milù, il cattivo Ivanovich Sakharine e la sua aquila ladra.

Ma, come detto, il film non lesina bellezza visiva.

Peccato che ad essa e ad alcuni premi che la sontuosità dell’opera le ha fatto guadagnare (diverse nomination tra Oscar, Globe, Bafta) non si sia affiancata una sceneggiatura e dei dialoghi più sofisticati e imortanti.

Ad ogni modo, ora sapete cosa aspettarvi da Le avventure di Tintin - Il segreto dell’unicorno: qualora desideriate un bello spettacolo per gli occhi e un’avventura vivace anche se non molto originale il film potrebbe fare al caso vostro.

Fosco Del Nero

Titolo: Matrix revolutions (Matrix revolutions).
Genere: fantascienza, azione. Regista: Andy e Larry Wachowski.
Attori: Keanu Reeves, Carrie-Anne Moss, Laurence Fishburne, Hugo Weaving, Monica Bellucci, Lambert Wilson, Jada Pinkett Smith, Gina Torres, Mary Alice.
Anno: 2003.
Voto: 5.
Dove lo trovi: qui.


Ri-visti e recensiti Matrix e Matrix reloaded, non poteva mancare anche Matrix revolutions, tanto più che questo terzo film della sagain realtà è più il secondo tempo del secondo film, che difatti si era interrotto bruscamente.

Se il primo Matrix è un capolavoro di atmosfera e di simbolismo, e ad essi unisce effetti speciali, ritmo e azione, il secondo film aveva abbondato soprattutto di questi ultimi elementi, perdendo l’elemento simbolico-esoterico del primo film, o comunque riducendolo grandemente.

E, anzi, scadendo in scene piuttosto banalotte, come quella del Merovingio e della moglie (interpretata da Monica Bellucci).

Matrix revolutions sfortunatamente continua sulla falsariga del secondo episodio, e anzi lo sublima, con le riprese della battaglia, molto fisica e molto poso simbolica, tra le macchine e la città di Zion sotto attacco. 

Quanto ai contenuti, come detto l’impressione è che fosse stato detto tutto nel primo Matrix, tanto che i due successivi oltre ad effetti speciali ed azione hanno veramente poco da proporre da un punto di vista simbolico-filosofico-esoterico (nel primo film invece dialoghi e dettagli visivi avevano una loro profondità).

A proposito di simbolismi, persino eccessivo quello di Neo, già terzo membro della trinità composta dal “padre” Morpheus e dalla “madonna-amante” Trinity, nonché l’eletto, il messia atteso da tanto tempo, che nel primo film resuscita dopo esser morto, nel secondo riporta in vita l’amante, e infine nel terzo si sacrifica per il bene dell’umanità intera morendo al suo posto… e in posizione da crocifisso. Insomma, forse un pochetto eccessivo… :)

A parte codesti dettagli esoterico-religiosi, e sorvolando su alcuni altri dettagli simbolici (alcuni inquietanti, peraltro), rimango sul pezzo centrale e mi ripeto: il primo Matrix avrebbe dovuto rimanere tale, e certamente non sono il solo a pensarlo.

Reloaded e Revolutions sono delle propaggini inutili, che possono essere guardate come film d’azione, ma sapendo che si è lontani anni luce dal primo (e unico) Matrix

Fosco Del Nero

Titolo: Sucker punch (Sucker punch).
Genere: fantastico, drammatico, psicologico.
Regista: Zack Snyder.
Attori: Emily Browning, Jena Malone, Abbie Cornish, Vanessa Hudgens, Carla Gugino, Jamie Chung, Jon Hamm, Scott Glenn, Vicky Lambert, Oscar Isaac.
Anno: 2011.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Sucker punch è il terzo film di Zack Snyder che passa su Cinema e film, e precisamente dopo Watchmen e Il regno di Ga’ Hoole - La leggenda dei guardiani, il primo film di fantascienza su supereroi e il secondo film di animazione fantasy.

Anche in questo caso siamo nel reame del fantastico, per quanto Sucker punch potrebbe essere interpretato interamente in chiave psicologica.

I numerosi inserti fantastico-surreali, tuttavia, non possono passare sotto silenzio, tanto che il film alla fine si fa ricordare soprattutto per i duelli con samurai giganti, con draghi, con robot, con eserciti di soldati pseudo-zombie, etc.

Il doppio filo conduttore mondo esteriore-mondo interiore (anzi, va detto che quest’ultimo si dirama in due filoni!) va avanti per tutto il film, fino al finale, triste come triste era stata tutta la storia fino a quel momento.

Inevitabile, peraltro, notare come si tratti di una storia tutta al femminile: le perseguitate e le eroine sono tutte donne, mentre gli uomini sono presenti solo in veste di tiranni o carcerieri o sfruttatori.

Andiamo dunque a dare un’occhiata alla trama di Sucker punch: Baby Doll (Emily Browning) è orfana di madre, ed, insieme alla sorella, l’ereditiera del di lei patrimonio. Senonché il cattivo patrigno uccide sua sorella piccola, e fa ricadere la colpa proprio su Baby Doll che, in pieni anni ''50, viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico.

Da qui si dipanano le vicende di Sucker punch, che sostanzialmente ha tre ambientazioni: la realtà del manicomio, che tuttavia si vede solo a inizio e a fine film, l’allegoria di una sorta di bordello privato in cui Baby Doll e altre ragazze intrattengono pubblico di alto borgo, e alcuni scenari fantastici, rappresentativi di alcune prove che Baby Doll e le sue amiche devono superare nel mondo immaginario del bordello.

Abbiamo dunque tre livelli di lettura, se vogliamo chiamarli così, col film che oscilla tra il film drammatico, il film psicologico, il film d’azione e il film fantastico, non trascurando di strizzare l’occhio all’horror, ai videogiochi e al mondo degli anime… e non a caso è stato scritto da Zack Snyder in collaborazione col giapponese Steve Shibuya.

Complessivamente, Sucker punch non è mi dispiaciuto affatto, anche se non ho amato molto la vena tragica che lo percorre dall’inizio alla fine. Ho comunque apprezzato la creatività e la verve del regista.

Un ultimo appunto: il film ha avuto un discreto successo, anche se in termini di soldi e di tempo è costato più di quanto non abbia fruttato, soprattutto per via di una ripresa molto travagliata e prolungata. 

Fosco Del Nero